Cereali

cereali

 

Buongiorno a tutti come vi dicevo nell’incipit della rubrica “Appunti di cucina”, da appassionata quale sono, ho deciso di capire qualcosa in più sui prodotti che compro, in modo da diversificare i miei acquisti e di conseguenza le mie ricette cercando nel limite del possibile di migliorare l’alimentazione dei miei cari.

Oggi voglio fare un breve accenno ai cereali, giusto per introdurre un prodotto che in questo periodo sto affrontando nel dettaglio delle sue mille sfaccettature ed è la farina. I cereali che più comunemente consumiamo sono il frumento, il riso e il mais. Frumento appunto per la maggior parte sotto forma di farina, riso che comunemente consumiamo e mais principalmente consumato sia in chicchi, magari inseriti nelle insalati estive, che come farina per la polenta. Poi ci sono tanti altri cereali minori che spesso si sottovalutano ma che hanno le loro caratteristiche (avena, orzo, segale, saraceno, amaranto e quinoa).

Finora il più coltivato e consumato è il frumento o grano e la posizione geografica, legata al clima, determinano una maggiore coltivazione del grano tenero al nord e centro italia (adatto per farine per pane e dolci) e del grano duro al sud, nelle zone mediterranee (adatto alla pastificazione).

Parlando di grano tenero, si parla di farine come la 00 – 0 – 1 – 2  mentre per il grano duro si parla di semola. Negli ultimi anni è comparsa sugli scaffali dei nostri supermercati una varietà di farina di grano tenero che è una farina di forza; è la  farina di Manitoba e, viso che contiene un’elevata percentuale di proteine, è molto elastica ed ha un alto potere assorbimento d’acqua.

Mai come in questi anni, a seguito di un aumento smisurato di allergie e intolleranze alimentari, si diversificano i prodotti fino ad oggi utilizzati.

Infatti tra i cereali minori troviamo il miglio (senza glutine per cui adatto ai celiaci), il grano saraceno (è privo di glutine ma non può essere usato liberamente dai celiaci dato che spesso in commercio i prodotti sono contaminati anche da altre farine). la quinoa (priva di glutine, usata in chicchi per la preparazione di zuppe oppure sotto forma di farina per pane, biscotti, torte), l’amaranto (anch’esso privo di glutine, usato in semi tostati o come farina per pane e dolci).

Buona giornata.

Lorena

 

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