Omelette alla pizzaiola, un viaggio in Provenza

ricetta omelette alla pizzaiola

 

Omelette alla pizzaiola: un viaggio in Provenza tra arte, bellezze e cucina tipica.

Una settimana di vacanza, un tour tra splendidi paesaggi, visitando monumenti, assaggiando la cucina tipica e la mitica omelette alla pizzaiola. Con la valigia in mano si parte, destinazione Provenza. Ci lasciamo rapire da splendidi paesaggi, diversi tra loro ma a loro modo molto caratteristici. La Provenza, una delle antiche provincie della Francia, è una zona ricca di profumi e di colori, con le sue molteplici piantagioni di lavanda.

provenza

Ma non solo … una terra ricca di vino, olio e formaggi buonissimi.

1^ giorno

Il nostro viaggio inizia con una sosta ad Aix en Provence, una città a sud della Francia, con eleganti negozi e palazzi signorili. E’ qui che il pittore Paul Cezanne si è ritirato negli ultimi anni della sua vita per dipingere le sue opere più suggestive. Per le strade della città potete incontrare, come ho fatto io, delle piastrelle dorate incastonate nell’asfalto che segnano il passaggio del pittore. Aix en Provence  è ricco di storia che ricorda Cezanne, dalla sua casa natale che si può visitare, al Caffé Beaufort che era il ritrovo degli artisti, al Museo Granet dove all’epoca di Cezanne era una scuola dove il pittore aveva seguito dei corsi di disegno, per proseguire infine con l’Atelier di Cezanne, la casa di campagna dove sembra che tutto sia rimasto intatto come l’aveva lasciata allora il pittore.

 

aix en provence cezanne

Aix en pprovence – Paul Cezanne

 

aix en Provence

Aix en Provence

 

Alle prime luci della sera arriviamo a Carpentras, una deliziosa cittadina con una serie di viali a forma di cuore, meta da noi scelta in base alla dislocazione geografica perchè comoda per raggiungere le destinazioni che avevamo fissato nel nostro itinerario. Un centro storico molto caratteristico con le sue viuzze pittoresche.

carpentras

Carpentras

2^ giorno

Per iniziare la giornata con sprint ed energia, sveglia presto, una colazione come si deve e in macchina. Si parte alla volta di Arles. Nonostante abbia un’estensione di territorio più grande di Parigi, i luoghi da visitare sono quasi tutti concentrati in centro, abbastanza vicini tra loro. Molto affascinante l’Anfiteatro la cui storia ricorda molto il Colosseo Romano; salite in cima alla torre per poter ammirare una splendida vista della città. Una tappa al Teatro Antico che dopo aver vissuto la sua storia ed essere scomparso sotto le fondamenta di case e giardini, è stato ritrovato e recuperato in tutto il suo splendore. E’ qui ad Arles che visse e dipinse molte delle sue splendide opere Vincent Van Gogh. Se vi fermate ad Arles fino a tarda mattinata, potrete sentire i profumi dei ristoranti che preparano due tipiche ricette locali: la “Aioli” e la “bouillabaisse”. La Aioli è una salsa con una consistenza simile alla maionese ma fatta con l’aglio, adatta per accompagnare la carne lessa, le uova, le verdure. Invece la Bouillabaisse è una saporitissima zuppa di pesce tipica della Provenza.

arles

Arles

 

3^ giorno

Stamattina la nostra destinazione è Avignone. la città dei Papi.  Infatti l’edificio più importante della città è il Palais de Papes. Un maestoso Palazzo circondato da torri e alte mura che in tempi passati difendevano dagli attacchi, dimora dei Papi fuggiti da Roma nei primi anni del 1300. Questo edificio estremamente costoso durante la sua costruzione, è ad oggi ancora in ottime condizioni e racchiude all’interno importanti opere, affreschi e tanta tanta storia. Meritano la visita della città altri monumenti e musei anche se di minore importanza rispetto al Palazzo dei Papi: il Petit Palais, il museo Lapidaire che “racconta” la storia della Provenza e il famoso Ponte di St. Benezet, che fu semidistrutto da un’inondazione e poi ricostruito, di cui si ricorda la nota canzone “Sur le Pont d’Avignon”.

avignone ponte

Ponte di Avignone

 

 

 

avignone

Avignone

4^ giorno

Credendo nel detto “il mattino ha l’oro in bocca” anche stamattina di buon ora si parte e la nostra meta è Roussillon. Una cittadina molto affascinante per le calde tonalità di colore da cui ne prende il nome. I materiali con cui sono costruite le case e tutto l’ambiente che le circonda hanno delle tonalità di colore che vanno dal rossastro all’ocra, proprio come le rocce della cava di Roussillon. E’ spettacolare percorrere “le Sentier des Ocres“, calpestare la terra nelle sue molteplici sfumatura di colore che richiama il tramonto del sole, guardarsi intorno e sentirsi avvolti da un senso di calore, toccare quella terra finissima che ti scivola tra le dita. Un paesaggio naturale che lascia a bocca aperta per la sua bellezza.  E dopo aver saziato due dei cinque sensi, la vista e il tatto, non resta che accontentare il palato entrando in un caratteristico bistrot per assaggiare le loro specialità e concludere il pasto con un ottimo gelato alla lavanda e miele.

roussillon

Roussillon

 

roussillon panorama

Roussillon

 

roussillon canyon

Roussillon

 

roussillon bistrot

Roussillon

 

Proseguiamo gli ultimi due giorni di vacanza assaporando l’atmosfera di diversi paesini della Provenza, ciascuno con il suo fascino e le sue caratteristiche.

Gordes, un bellissimo villaggio arroccato su una roccia, sembra quasi un paesaggio irreale, da presepe e lo si può ammirare meglio in tutto il suo splendore mentre ci si allontana. Sapete che nella sua piazza principale hanno girato una scena del film “un’ottima annata” con Russel Crowe? Se vi fermate a Gordes lasciatevi trasportare dalla tranquillità di passeggiare nelle sue viuzze alla ricerca di scorci suggestivi.

gordes paesaggio

Gordes

 

gordes

Gordes

 

L’Ile sur la Sourgue è una splendida cittadina attraversata da canali con ruote idrauliche. Qui verrete avvolti da da un’atmosfera calorosa, con le sue case dalle persiane coloratissime, i germani reali che ondeggiano nei canali, i mercatini con le sue infinite bancarelle disposte lungo i canali, con i loro prodotti locali dai mille profumi e dai mille colori. E’ grazie a uno di questi mercatini che siamo tornati a casa con un lauta scorta di erbe provenzali, conserve locali e ogni altra sorta di prodotti.

isle sur la surge

Isle sur la Sourge

 

isle sur le surge mercato

Isle sur la Sourge

 

isle sur le surge particolare

Isle sur la Sourge

 

Merita una sosta anche Seguret, un piccolissimo borgo con poco più di 900 abitanti che sorge ai piedi di una collina. Se si passeggia per le vie del paesino di arriva in cima dove ci sono le rovine dell’antico castello.

 

seguret scorcio

Seguret

 

seguret

Seguret

 

Arriviamo a Vaison la Romaine, una bella e tipica cittadina provenzale. Con una bella passeggiata lungo i vicoli stretti e lastricati si arriva alla città alta, medievale, con il castello dei conti di Tolosa e una vista panoramica.

vaison la romaine negozio di fiori

Vaison la Romaine

 

vaison la romaine ristorante

Vaison la Romaine

 

vaison la romaine

Vaison la Romaine

 

Girovagando in Provenza non è insolito imbattersi in piccoli villaggi antichi. Uno di questi è il Village des Boires, un villaggio composto da abitazioni in pietra che risalgono all’Età del Bronzo. Il piccolo villaggio disabitato è stato restaurato nella metà del secolo scorso. Curiosando nelle varie abitazioni si possono riconoscere tanti particolari che fanno pensare a come vivevano le popolazioni dell’epoca, a quali attrezzi utilizzavano.

villaggio des bories

Villaggio des Bories

Non si può concludere una splendida vacanza all’insegna dei saperi e dei sapori senza mettere in valigia tantissimi ricordi. Uno di questi è la ricetta della mitica omelette, molto simile alla nostra frittata ma meno spumosa e con un cuore molto morbido. Vi lascio la ricetta semplicissima della omelette alla pizzaiola con erbe di Provenza.

Ingredienti per 4 persone

  • 8 uova
  • un mazzetto di erbe (maggiorana, timo, cerfoglio)
  • qualche filo di erba cipollina
  • 2 cucchiai di latte intero
  • 30 gr burro
  • 2 pomodori ramati molto maturi
  • 150 gr mozzarella
  • sale

Procedimento

Lavate i pomodori e tagliateli a cubetti molto piccoli; lasciateli in un colino in modo che perdano tutta la loro acqua.

Tritate finemente le erbe: maggiorana, timo e cerfoglio.

Tagliate a cubetti piccoli la mozzarella.

Prendete una terrina, rompete le uova, aggiungete una presa di sale, il latte, le erbe aromatiche tritate molto finemente e sbattete con una forchetta. Dovete amalgamare bene gli ingredienti ma non dovete formare la schiuma.

In una padella antiaderente fate fondere il burro e quando è bello caldo versate le uova. Lasciate cuocere sotto rompendo  qua e là in modo che scenda un po’ la parte liquida. 

Mettete su metà omelette la mozzarella, i pomodori a cubetti e l’erba cipollina tagliata finemente. Ripiegate e voilà … la vostra omelette alla pizzaiola è pronta da servire.

Il segreto di una buona omelette è la consistenza, all’interno deve rimanere morbida.

Un abbraccio

Lorena

 

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